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The Brussels Waffle

The Brussels Waffle

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21 November, 2010
Categoria: Belgio

Le gaufre,[1] o gauffre, sono biscotti dolci a cialda, croccanti fuori e morbidi internamente, cotti su doppie piastre roventi che danno loro il caratteristico aspetto goffrato: hanno, cioè una superficie a grata.

Sono tipici del Belgio, della Francia, della Germania. In Olanda vengono chiamati wafel e in Inghilterra e negli Stati Uniti waffle o waffel. In Italia vengono prodotti per confezionare i wafer. Sono della medesima composizione utilizzata per realizzare i coni gelato.

Il loro “parente prossimo” è il pancake, ma fanno parte della stessa famiglia le Crêpe e le cialde croccanti come i canestrelli e le tegole dolci.

Cenni storici

Si ritiene che le gaufre abbiano origine nell’antica Grecia, dove sono state identificate con le cialde chiamate Obleios. Nel Medioevo i cuochi cucinavano frequentemente tortine chiamate gaufre, che in francese antico significa “nido d’ape” e le fonti suggeriscono che venissero consumate con il formaggio o con il miele.

Le gaufre, come altre preparazioni simili, erano un augurio di buona fortuna e buona salute e venivano preparate tradizionalmente per la festa della Candelora e per il Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale prima della Quaresima. Le piastre per gaufre comparivano in molte doti familiari come dono e augurio di nozze felici.

Successivamente i Padri Pellegrini soggiornarono brevemente in Olanda, prima di fare rotta verso le colonie d’America e qui appresero come preparare ciò che loro chiamarono Wafel, cioè le tortine a nido d’ape con i ferri roventi detti Poffer. Portarono questa ricetta in America e li si diffuse con il nome di Waffel o poi più comunemente Waffle. Lo stesso Thomas Jefferson, secondo la Monticello Historical Society, portò con sé i ferri da gaufre dalla Francia. Non sappiamo esattamente quando venne aggiunto il lievito all’impasto o se questo sia sempre stato presente, possiamo però supporre che il lievito chimico sia stato aggiunto non prima di due secoli fa, poiché venne messo a punto solo nel 1800.

Le gaufre

Le gaufre del Belgio sono di due tipi diversi: quelle di Bruxelles hanno un contorno perfettamente rettangolare e un impasto a base di latte, acqua, burro, uova, farina, zucchero, lievito di birra e aromi. Sono gaufre dolci. Le gaufre di Liege (Liegi) hanno contorno irregolare e impasto a base di farina, poche uova, olio, lievito di birra e birra. Sono gaufre di gusto neutro e si possono abbinare con il dolce e con il salato.

Esistono numerosi tipi di piastre che cuociono gaufre a forma di cuore, di fiore, di cerchio, o di pupazzetto e si stanno diffondendo parecchio. In Belgio sono particolarmente graditi come doni in occasione del Sint Maartens Dag, cioè del Giorno di San Martino (11 novembre). Si accompagnano a zucchero a velo, sciroppi, panna, marmellata, frutta, noci, nocciole, mandorle, cioccolata, burro, ma anche al salato (pesce, formaggio, carne).

I Waffle

Sono la versione statunitense delle gaufre. Inizialmente venivano preparate senza lievito naturale perché produrlo e conservarlo era difficile e richiedeva cure che non sempre i coloni potevano dedicare.

Venne aggiunto successivamente il lievito chimico ed è per questo che i Waffle sono più bassi e meno soffici delle Gaufre, ma più facili e veloci da preparare: il lievito chimico non richiede attesa per la fermentazione, come invece il lievito di birra.

Si accompagnano di solito a sciroppo d’acero, melassa, panna, marmellata, frutta, cioccolata, burro, noci, nocciole, mandorle.

I gofri (Lou gofri)

Sono una specialità del comune di Pragelato nella provincia di Torino (Val Chisone), hanno la forma classica delle gaufre ma sono più sottili. L’impasto è composto da acqua, farina, lievito e sale. Vengono cotte nel goufrìa (doppia piastra di ghisa), posto su stufa a gas o legna, ungendo le piastre, ogni volta prima di versare la pastella nello stampo, con un grosso pezzo di lardo infilato in un forchettone e bagnato d’olio. In altri paesi della Valle si aggiungono alla pastella un po’ di latte e qualche uovo: il risultato è leggermente diverso e risulta più sostanzioso.

[fonte Wikipedia]

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